gabmacht

Nuovo racconto!

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Vi presento l’abbozzo di un mio nuovo racconto! Fatemi sapere cosa ne pensate!🙂

 

La giornata cominciò come tutte le altre per Eddie; Il solito caffè, l’ancor più solita abbondante evacuazione mattutina, e la scontatissima fila interminabile di auto per andare a lavoro.Guardò l’orologio; erano le otto e trentacinque; era in ritardo, il che non era esattamente una novità.

Cinque minuti dopo era davanti al suo ufficio. Salutò brevemente due colleghi in attesa sulla soglia della porta, e poi entrò dentro. Prese l’ascensore, incrociando le dita e sperando che il suo capo non fosse già arrivato.

Questa volta l’avrebbe licenziato, ne era certo. Percorse il corridoio fino alla postazione di Sheila, la segretaria del suo capo, quello che chiunque non esitava a definire l’avvocato più cazzuto di tutta New York, Lance Carlton.

<<E’ già arrivato?>> chiese a bassa voce Eddie a Sheila, con sguardo colpevole.

<<Ha chiesto di te cinque minuti fa>> esclamò guardandolo male quest’ultima.

Quel giorno era tremendamente sexy, e lui non potè fare a meno di notarlo. Portare un trucco così pesante, e indossare scarpe più simili a trampoli che a normali tacchi al lavoro, poteva non essere la scelta più comoda, ma Eddie pensava che potesse avere i suoi benefici, come sedurre gli uomini da cui si poteva volere qualcosa in un batter d’occhio.

<<E tu cosa gli hai detto?>> replicò lui, sudando freddo.

Lei lo guardò storto per un altro paio di secondi, poi gli lanciò uno sguardo complice.

<<Gli ho detto che eri in bagno, che dovevi aver preso qualcosa di intestinale, una di quelle schifezze che stanno spopolando in questi giorni insomma>>

Eddie si rilassò, e lanciò a Sheila uno dei suoi migliori sorrisi.

<<Sei la migliore, lo sai vero?>> esclamò a voce alta <<Anche se le malattie girano, non spopolano! Non sono rock band , che diavolo!!>> <<Perchè aiuto un so-tutto-io del genere mi è ancora oscuro>> replicò lei tornando a guardarlo male.

Eddie si strinse nelle spalle

<<Perchè sono irresistibile, che domande>>

Lei stava per replicare, ma lui prese a camminare verso lo studio di Lance.

<<Devo scappare, lasciamela passare questa, almeno per una volta!>>

Lei gli lanciò un ultimo sguardo che voleva apparire schifato molto più di quanto non lo fosse, secondo Eddie.

Varcò la soglia dell’ufficio, e trovò Lance seduto alla sua scrivania. I suoi occhi nocciola, indagatori come pochi, lo scrutavano silenziosi. <<Posso spiegare>> esclamò Eddie, cominciando a parlare.

Lance mosse la mano, come per zittirlo <<Non è necessario. Non voglio sapere cosa combini nel bagno, sono affari tuoi. Ma ora mettiti a lavoro, non c’è tempo da perdere>>

<<Un nuovo caso?>>

Lance annuì <<Ed uno importante, anche. Lo seguirai da solo>>

Una scarica di eccitazione percorse Eddie da capo a piedi. Finalmente era arrivato il suo momento. Erano mesi che sgobbava senza sosta, e finalmente avrebbe avuto un caso tutto suo, uno con cui mostrare a tutti che aveva inequivocabilmente le palle.

<<E’ per l’idea che ti ho dato la scorsa settimana?>>

<<Per quella, oppure perchè forse non sei un cazzone idiota come tutti gli altri associati di questo studio. Scegli l’alternativa che preferisci. Ma pretendo una vittoria, e vedi di non farmi pentire di questa decisione>>

Eddie non potè reprimere un sorriso

<<E’ la prima volta che mi dici qualcosa di non vagamente offensivo o brutale. Potrebbe quasi sembrare un complimento…>>

<<Potrai esplorare tutte le varie interpretazioni insieme al tuo circolo di cucito del giovedì. A me non interessa, ora torna al lavoro>> rispose Lance, col tono più serio che riuscisse ad imbastire, anche se era evidente che era fiero del suo protetto. Eddie lo sapeva bene, e perciò non aggiunse altro.

Con Lance era sempre così; era un buon capo, e col tempo lui ed Eddie erano quasi diventati amici, ma c’era sempre un muro che li divideva. Lance era uno tutto d’un pezzo, uno per cui ogni moina era un segno di debolezza. Ma Eddie scavava quel muro giorno dopo giorno, e quella sottospecie di complimento fu la dimostrazione che un giorno l’avrebbe abbattuto. Uscì dall’ufficio con un’espressione che sperava sarebbe apparsa neutra. Gli altri associati avrebbero saputo presto del suo primo caso, ma Eddie voleva cercare di tenerlo segreto il più a lungo possibile.

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Incipit del mio nuovo racconto!

Without you cantata dai ragazzi di Glee!

Citazioni telefilmiche!

6 thoughts on “Nuovo racconto!

    1. Grazie Silvia!!!🙂 anche se non so quale porterò avanti, visto che il mio prossimo libro dovrà essere un romanzo e non una raccolta di racconti🙂 devo scegliere tra tre storie che mi sono venute in mente🙂

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