????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????

Leggi gratis l’inizio di del mio ultimo libro! (Ebook, romanzi rosa, thriller, romanzi rosa erotici, thriller in italiano, ebook thriller)

Ciao a tutti! Quest’oggi vi propongo la lettura dell’inizio del mio ultimo lavoro, “Sesso, erba e disastri vari”( Ebook, romanzi rosa, thriller, romanzi rosa erotici, thriller in italiano

blakelively

Era un pomeriggio assolato di settembre a New York. Liam
scese dal treno proveniente dal New Jersey, con solo una
piccola borsa come bagaglio. Si diresse verso la strada, e
aspettò che passasse un taxi.
Quando ne vide uno, agitò violentemente le mani, e non
appena quello si fu fermato, ci montò sopra.
«Dove la porto?» chiese il conducente.
Liam estrasse dalla borsa il foglietto dove era scritto il suo
indirizzo, e lo lesse ad alta voce.
«Al 106 di Oakland Street, per favore»
Il conducente annuì senza dire una parola, e cominciò a
guidare.
Dopo una decina di minuti erano arrivati.
Liam pagò il tassista, e scese dal veicolo. Si guardò intorno,
e un sorriso sbocciò sul suo volto, prepotente come un
uragano.
«Sono a New York!» esclamò contento, mentre entrava nel
portone del suo condominio e saliva le scale. L’agente che
gli aveva affittato la casa aveva detto che era al terzo piano,
ma non aveva accennato al fatto che non ci fosse
l’ascensore.
Per fortuna viaggio leggero, si disse Liam, mentre affrontava
le tre rampe di scale.
Giunto al terzo piano, si guardò intorno, cercando la sua
porta. Una volta trovata, inserì la chiave ed entrò.
Si trovò di fronte un ampio open space, con due divani
messi ad angolo, un televisore non molto grande, e una
cucina che sembrava sufficientemente nuova.
Appoggiò la borsa sul divano, e in quel momento si sentì il
rumore della serratura, e qualche istante dopo, la porta si
spalancò.
Una volta aperta, Liam vide un ragazzo alto circa un metro e
settanta, con capelli neri e occhi nocciola, piuttosto
attraente. Non appena l’ebbe visto, quest’ultimo si diresseverso Liam con un sorriso, porgendo la mano.
«Devi essere il nuovo coinquilino! E’ un piacere conoscerti,
io sono Blaine!»
Liam sorrise, e gli strinse la mano.
«Io sono Liam, e il piacere è anche mio! Sei qui da molto?»
«Solo da ieri! Ho preso la camera più grande, visto che
sono stato il
primo ad arrivare!»
Liam gli sorrise, e annuì.
«Va bene, direi che è giusto. Sei di qui? Io vengo dal New
Jersey, sono
appena arrivato in città»
«Anche io mi sono trasferito da
poco. Mentre cercavo casa mi ha
ospitato un amico. Sono di
una cittadina sperduta, si chiama Cloverfield.Sono venuto
qui per diventare famoso»
Liam lo guardò con le sopracciglia aggrottate.
«Fammi indovinare, sei un attore?»
Blaine sorrise.
«Ci sei andato vicino, sono un cantante. Al momento sono
più un barista, se devo essere sincero; sai, in qualche modo
bisogna pur pagare l’affitto. E tu, invece?»
Liam lo fissò per qualche istante, indeciso se dire la verità
oppure no, poi rispose asciutto.
«Dipingo. Non so se la mia roba sia buona o no, e sono
venuto qui per scoprirlo»
Blaine fece un mezzo sorriso.
«Interessante. Anche se dubito che qualche gallerista ti farà
esporre i tuoi quadri, finchè li chiami “la mia roba” »
Liam scoppiò a ridere.
«Comunque metti pure apposto la tua roba, se devi. E
magari più tardi
potremmo andare a bere una birra. Abbiamo entrambibisogno di fare
nuove conoscenze, no?»
Liam allargò il suo sorriso.
«Perfetto, ci sto!»
Senza aggiungere altro, prese la borsa e andò in camera a
disfarla.
Erano le otto di sera, e Liam stava aspettando che Blaine
uscisse dal bagno.
«Blaine, hai finito di prepararti? Dovrei usare il bagno!»
La porta si spalancò, e Liam vide Blaine che si stava
mettendo il gel.
Entrò sorridendo, e diede una pacca sulla spalla al
coinquilino.
«Ti prego, dimmi che in tutto questo tempo non ti sei
soltanto sistemato i capelli!»
«No,certo che no!»
Blaine rispose seriamente, senza smettere di guardarsi allo
specchio. Dopo qualche secondo di pausa, rispose,
sorridendo verso Liam.
«Ho anche lavato i denti, se è per questo»
Liam rispose al sorriso, si mise accanto a lui ed aprì il
rubinetto, cominciando a lavarsi la faccia.
«Impressionante! E’ un omaggio a me o ci metti così tanto
ogni volta?»
Blaine si indicò con la mano.
«Credi che una meraviglia del genere si ottenga in una
manciata di secondi, forse? No, ci vuole tempo, ma il
risultato paga. Lo devo a tutte quelle ragazze lì fuori,
capiscimi!»
Liam lo guardò sorridendo.
«Sono sicuro che siano tutte in fila ad aspettarti. Certo, secomprassi una macchinetta per distribuire i numeri sarebbe
molto più semplice»
Blaine rispose uscendo dal bagno.
«Ma sai che non ci avevo ancora pensato? Grazie, ci siamo
appena conosciuti e mi hai già dato un’ottima idea!»
Liam lo guardò perplesso.
«Lo sai che scherzavo, vero?»
Blaine replicò all’occhiata senza sorridere, poi rispose con
voce scherzosa.
«Pronti a uscire in cinque minuti, coso!»
Liam scosse la testa.
«Ma sono appena entrato!»
Blaine alzò le spalle, e andò in camera a finire di sistemarsi.
Liam e Blaine camminavano per strada, ed entrambi si
guardavano intorno, stupiti dalla grande mela. Le strade
erano piene di persone che marciavano spedite, quasi
senza vedere la gente intorno a loro. Liam guardò i
grattacieli altissimi, pieni di vetri che mandavano riflessi
colorati verso il basso, e cercò di imprimere l’immagine nel
cervello, per non dimenticarlo più.
«Ho sempre sentito dire che New York è il centro del
mondo, ma ora mi ci sento davvero! E’ fantastico!» esclamò,
guardando Blaine.
«Capisco cosa intendi, grattacieli così potevo solo sognarli
nella cittadina in cui vivevo!»
«Comunque, vuoi dirmi dov’è che stiamo andando?»
«Al Dexter, un locale dove suonano dal vivo. Stasera
dovrebbe esserci
uno bravo, voglio parlarci. Sto cercando gente per formare
una band, e cerco qualcuno con delle caratteristiche benprecise»
Liam aggrottò le sopracciglia.
«Che sarebbero?»
«Numero uno, dev’essere di bell’aspetto, ma non più bello
di me»
Blaine fece una risatina.
«Per quanto sia altamente improbabile trovare qualcuno più
attraente di me, ovviamente»
Liam commentò con condiscendenza beffarda.
«Naturalmente»
«Numero due, deve avere una bella voce, ma non più bella
della mia»
Liam sorrise.
«Sto diventando curioso. Mi devi far sentire qualcosa, un
giorno di questi. Anche se dopo tutta l’autopropaganda che
ti fai, sarà facile restare deluso.
Blaine gli lanciò un mezzo sorriso.
«Se è per questo, tu dovresti farmi vedere qualcuno dei tuoi
quadri.
Anche se qualcosa mi dice che non sei molto propenso a
farlo, non è vero?
Liam rimase in silenzio un istante, poi lo guardò stupito.
«No, infatti. C’è solo una persona che li ha visti, finora, ma
tu come hai fatto ad intuirlo?»
Blaine gli mise un braccio intorno alla spalla.
«Sotto questo corpo perfetto c’è un’intelligenza fuori dal
comune, giusto perchè tu lo sappia»
Liam scoppiò a ridere.
«Devo essere sincero, di solito se mi metti nella stessa
stanza con qualcuno sbruffone come te, è molto facile che
finisca a pugni. Ma nonostante quest’aria da pallone
gonfiato sembri simpatico, devo ammetterlo»
Blaine sorrise.
«Sei gentile. Questo complimento si andrà ad aggiungere
alla montagnadi autoelogi che mi faccio davanti allo specchio
giornalmente, ma grazie comunque! In ogni caso siamo
arrivati, è questo il Dexter»
Liam osservò il locale. L’insegna era molto colorata, e
davanti al bar vide una ventina di persone, alcune che
fumavano una sigaretta, altre con una birra in mano.
L’atmosfera sembrava molto rilassata.
Insieme entrano.
Liam notò un lungo bancone, con dietro due baristi,
un’uomo e una donna. Sul lato sinistro del locale, davanti a
una mezza dozzina di tavoli, c’era un piccolo palco sul quale
un ragazzo che doveva avere più o meno la loro età stava
eseguendo una cover di “Locked out of Heaven”, di Bruno
Mars.
Blaine si andò a sedere al bancone, e Liam con lui.
«Due birre doppiomalto da litro, Jerry! Mettile pure sul mio
conto» esclamò rivolto al barista.
«Ma volevo offrire io!» replicò Liam, convinto.
Blaine sorrise.
«Sarà il primo di una lunga serie di drink, quindi avrai tempo
in
abbondanza per ricambiare!»
Liam sorrise e sbattè il bicchiere contro quello di Blaine,
brindando.
«Bè, allora nel frattempo grazie»
Blaine abbassò la voce e sussurrò all’orecchio di Liam.
«RSM alla tua sinistra!»
Liam rispose confuso.
«Cosa?»
Blaine sorrise.
«Vuol dire ragazza senza mutandine! Tranquillo, col tempo
imparerai a conoscere e ad adorare i miei fantastici
neologismi!»
Nel frattempo la canzone era teerminata.Blaine si alzò in
piedi conla birra, ed indicò la ragazza senza farsi vedere.
«Te la lascio, ne approfitto per parlare con il cantante»
Liam si girò e osservò la ragazza. Aveva capelli castani ed
occhi azzurri, e stava bevendo un cocktail mentre
messaggiava al cellulare. In quell’istante lei alzò la testa, e
incrociò il suo sguardo.
«Cosa ci fa una ragazza così carina da sola in un bar come
questo?»
Lei gli lanciò uno sguardo sprezzante, poi si lasciò andare
ad un mezzo sorriso.
«Complimenti per l’originalità!» esclamò la ragazza «Questa
battuta di approccio l’avrò vista in almeno una decina di
film!»
Liam accusò il colpo. Abbassò lo sguardo un unico istante,
poi tornò a guardarla e cercò di sorriderle.
«Scusami, non sono un asso nel rimorchiare, anche se
cerco disperatamente di nasconderlo!»
Lei lo fissa indecisa, poi addolcisce la sua espressione.
«Non importa, tanto non avresti avuto comunque speranze.
Sto con qualcuno, ed è una cosa seria»
Liam le si avvicinò, poi sorrise.
«Bè, allora forse dovresti dirmi perchè una ragazza
fidanzatissima come te se ne va in giro senza mutandine»
Marley lo fissò un istante, poi gli sorrise.
«Sei sfrontato. Mi piace! Peccato che ora debba andare,
però»
Marley si alzò in piedi, e prese i soldi dalla borsa per
pagare.
«Lasciami il tuo numero» le chiese Liam «Può sempre
servire un piano b, nel caso in cui la tua relazione non
funzionasse»
Lei scosse la testa.
«Non esiste. Non do il mio numero agli sconosciuti. Ma
vengo spesso in questo bar, quindi magari ci
rincontreremo!»Liam la guardò dritto negli occhi.
«Dimmi almeno il tuo nome!» esclamò, con tono deciso.
Lei sorrise, facendo finta di pensarci.
«Sono Marley.»
Liam sorride, soddisfatto.
«E’ stato un piacere conoscerti, Marley!»
Lei gli scoccò uno sguardo interrogativo, aspettandosi che
anche lui le
dicesse il suo nome.
Poi, vedendo che continuava a guardarla senza dire niente,
glielo chiese.
«E qual’è il tuo nome?»
Liam impostò un sorrisetto, e rispose secco.
«Mi chiamo Liam. Stampatelo bene in mente, perchè non è
l’ultima volta
che ci vediamo»
Lei sorrise.
«Come fai a esserne così sicuro?»
«Non lo so, ma spero vivamente di non sbagliarmi»
Lei gli sorrise un’ultima volta.
«Ciao, Liam!»
«Ciao,
ragazza-poco-seria-che-però-finge-benissimo-di-essere-seri

Ormai lei si era già voltata, ma la sentì benissimo ridere.
Liam aspettò qualche istante, poi uscì fuori a fumare una
sigaretta. Dopo poco Lo raggiunse Blaine.
« Allora, com’è andata?» gli chiede con allegria mentre gli
dà una pacca sulla spalla.
Liam si strinse nelle spalle.
«Così così. E a te? Quel ragazzo è una bomba, credo
sarebbe un buon
acquisto per la tua band»
Blaine sorrise.«Vedremo! Forza, prendiamo un’altra birra!»
Un paio d’ore e quattro birre dopo, i due tornarono a casa.
Aperta la porta, videro una ragazza seduta sul divano,
davanti alla televisione.
Liam si fece avanti con un sorriso.
«Ciao! Sei la nuova coinquilina, immagino!
Jessa si alzò in piedi, e strinse la mano prima a lui, e poi a
Blaine.
«Esatto, mi chiamo Jessa! Siete arrivati da molto?»
Blaine la squadrò da testa a piedi.
«Io sono Blaine, e lui è Liam. Non sapevamo che il terzo
inquilino sarebbe stato una ragazza»
Jessa sorrise malignamente.
«Bè, semmai dovrebbe essere un problema per me, non per
voi!»
Liam lanciò uno sguardo interrogativo all’altro.
«Nessun problema, vero Blaine?»
Blaine guardò Jessa poco convinto.
«Bè, perlomeno è carina. L’importante è che non occupi per
tutto il tempo il bagno!»
Jessa gli si avvicinò e gli parlò con tono duro.
«Sei solito parlare della gente in terza persona anche
quando ti sono di fronte, o è un trattamento che riservi solo
a me? Fammelo sapere, in caso debba sentirmi onorata o
qualcosa del genere!
Liam si mise in mezzo.
«Non cominciamo già a litigare, per favore! Blaine, credo
che tu non possa lamentarti, visto quanto tempo ci metti a
prepararti.
«Comunque non preoccuparti, Blaine» esclamò Jessa«Sono una tipa dura, decisamente non la classica ragazza
svenevole che sarai abituato a portarti a letto»
Blaine riflettè qualche istante, poi si diresse verso il
frigorifero. Lo aprì, e prese della vodka. Poi aprì uno scaffale
e prese tre bicchierini.
«Va bene, forse sono stato scortese Jessa, ti chiedo scusa!
Propongo di festeggiare questo esperimento multigenere
con una sana sbronza!»
Jessa sorrise.
«Questo si che si chiama parlare!» replicò Jessa «Anche se
quelle ridicole imitazioni di bicchieri dubito siano sufficienti
per me»
Blaine guardò perplesso Jessa, poi prese un grosso boccale
da birra. I tre si sedettero intorno al tavolo, e Blaine
cominciò a versare. Riempì per primo il boccale, e lo porse
a Jessa.
«Può andar bene così, sua maestà Alcolizzata?»
Liam rise, mentre Jessa afferrò il bicchiere senza dire una
parola.
«Primo brindisi fra coinquilini, ragazzi! Potrebbe essere
l’inizio di un qualcosa di epico, o di una convivenza
disastrosa. Solo il tempo ce lo dirà!»
Liam, Jessa e Blaine alzarono i bicchieri, brindando.
«Devo essere sincera, mi sarebbe
potuta andar peggio» esclamò Jessa mentre beveva «Come
coinquilini avrei potuto trovare degli svitati, dei pervertiti, o
peggio ancora degli astemi»
Liam sorrise, mentre Blaine la osservava a metà tra lo
sconcertato e
il divertito.
«Potremmo fare un gioco alcolico, cosa ne dite?»
Blaine replicò con entusiasmo.
«Propongo il ” Bevi il tuo bicchiere di Vodka tutto d’un sorso
o tocca la tetta destra di Jessa»
Liam lo guardò sconcertato , mentre Jessa sorrise.«E perchè proprio la destra?» chiese lei, confrontando le
due tette con le mani per cercare qualche differenza.
Blaine si strinse nelle spalle
BLAINE
«E’ più piccola della sinistra, ma nonostante questo mi
sembra molto più impertinente»
Jessa scosse la testa
«Non so nemmeno se arrabbiarmi o no per quello che hai
detto, quindi ci passerò sopra, tanto posso sempre
schiaffeggiarti più tardi, se
dovessi cambiare idea»
Liam riempì di nuovo i bicchieri di tutti, e nel farlo perse
l’equilibrio e quasi cadde. Blaine rise, notando che Liam era
piuttosto brillo.
«Perchè non facciamo qualcosa di più semplice, come
obbligo o verità?» chiese Liam «Tanto se continuiamo a
bere in questo modo, tra un pò sarà il massimo che
riusciremo a fare»
Blaine gli diede uno schiaffetto in faccia.
«Credo che la femmina della casa non sia Jessa, mio caro
Liam!»
Liam lo guardò male. Poi gli si avvicinò, con un’espressione
seria sul viso.
«Dovrei avere un guanto per rendere la cosa plateale al
punto giusto, ma anche se al momento non ce l’ho me ne
frego: Ti sfido, Blaine!»
Blaine lo guardò torvo, in segno di sfida, poi sorrise.
«Accetto! Jessa, tu farai il giudice, non perchè mi sembri
particolarmente giudiziosa, piuttosto perchè sei l’unica che
possa farlo!»
Jessa si alzò in piedi, e senza dire una parola corse in
camera sua. Ritornò qualche secondo più tardi, con una
tuba, si fermò di fronte ai due e se lo mise addosso. Poi si
sedette, senza dire una
parola.«Ora sono pronta a giudicare!» esclamò poi, con un sorriso
trionfante.
Blaine e Liam guardarono Jessa sconcertati.
«Non lo so, per caso vuoi spiegare il perchè di quell’assurdo
cappello, o dovremmo semplicemente far finta di niente
come se fosse normale?»
Jessa gli lanciò un’occhiata sprezzante, mentre Blaine le
parlò interessato.
«Dovrei avere dei baffi posticci, se ti può interessare. Si
abbinerebbero a perfezione»
Jessa sembrava evidentemente eccitata quando rispose.
«Non ti garantisco che li userò, ma se li vuoi prendere potrei
provarli»
Liam era stupito.
«Non credo ce li abbia ! Blaine, ti prego, dimmi che non ce li
hai
davvero e che non sono capitato in una gabbia di matti»
Blaine sorrise, e senza dire una parola si alzò in piedi e
andò in camera sua in fretta e furia.
Ritornò immediatamente dopo con due baffetti nerissimi, e li
porse a Jessa, mentre Liam era ancora più incredulo.
«Ed ecco che Blaine balza in testa alla classifica dei miei
coinquilini preferiti!» proclamò con fare affettato.
Liam era un pò esasperato ed un pò divertito.
«Ma oltre a te siamo solo in due!» protestò.
Blaine gli mise una mano sulla spalla, e gli parlò in tono
comprensivo.
«Una vittoria è una vittoria, Liam! Ma non devi preoccuparti,
ti insegnerò come essere straordinario, non appena avrò un
pò di tempo!»
Liam gli lanciò un’occhiataccia.
«Tratterrò il respiro fino ad allora, Blaine!»
Jessa si misei baffetti, poi si alzò di nuovo in piedi.
«Basta ciance, ragazzi!» esclamò a gran voce « E’ arrivatoil momento della sfida!»
«Ed avremo un losco figuro con i
baffi e la tuba a giudicarla» commentò Liam, poi sorrise
«Non
vedo l’ora di cominciare»
Blaine sorrise di rimando, e prese un’altra bottiglia dal frigo,
questa volta di gin.
«Il sarcasmo non ti aiuterà a vincere, Liam!» esclamò ,
guardando Liam.
Quest’ultimo si mostrò noncurante.
«Il mio fegato indistruttibile si, però. E’ una specie di
superpotere, nessuno è mai riuscito ad ubriacarmi!»
«Lo Vedremo! Mi ricaccerò il vomito in gola, se dovesse
servire!E non sarebbe la prima volta»
Jessa gli si avvicinò con il bicchiere, che era già vuoto.
«Mi piacerebbe chiederti a cosa ti riferisci, ma non vorrei
dovermi sorbire una storia lunga a bicchiere vuoto!»
Blaine annui’, e riempì di nuovo il bicchierone di Jessa.
«Così va bene! Potete cominciare, ragazzi! Vi avviso, non vi
terrò la
testa mentre vomitate, sarò troppo occupata a mandare foto
compromettenti alla mia rubrica!»
«Com’è che non ci siamo ancora scambiati i numeri?»
chiese Blaine, sorridendo»
«Forza, cominciamo!» esclamò Liam, impaziente»
Jessa cambiò espressione, ed assunse un tono
estremamente formale.
«Il giudice sta per esprimersi, siete pregati di fare
attenzione, prego»
Rimase immobile, guardando i due, finchè non le ebbero
prestato la massima attenzione.
«Così va bene! Berrete due cicchetti per cominciare, poi altri
tre ed infine gli ultimi cinque di fila. Ci sono obiezioni?»
Liam e Blaine scossero la testa, e presero un cicchetto atesta.
Jessa applaudì brevemente, eccitata.
«Perfetto! Adesso via, bevete sciocchi!»
Blaine e Liam bevvero i due cicchetti uno dopo l’altro, e
dopo fecero una faccia schifata.
Jessa li osservò soddisfatta, bevendo dal suo bicchierone.
«Perfetto, ora partite con gli altri tre!» esclamò implacabile
subito dopo.
Liam aveva ancora la faccia schifata.
«Non possiamo aspettare nemmeno un secondo?» protestò
a voce alta.
Jessa cominciò ad urlare.
«Muovetevi, la regina ha parlato!»
Liam sorrise.
«Così sei un giudice e anche una regina adesso?»
Blaine cominciò a bere un altro cicchetto, e diede un colpo a
Liam per fargli segno di bere.
Anche Liam bevve il primo cicchetto, e poi gli altri due.
Dopo, entrambi avevano uno sguardo poco presente, ed
erano evidentemente brilli.
Liam si buttò sul divano, e Blaine si andò a sedere accanto
a lui.
«Blaine, hai una faccia sconvolgente. Ho voglia di tirarti uno
schiaffo, ma non uno di quelli cattivi, uno simpatico»
«Farebbe male?» chiese Blaine
«Bè, certo, ma in modo simpatico!» rispose l’altro.
Blaine sembrò pensarci qualche istante, poi si decise.
«Allora vai!» esclamò a Liam, chiudendo gli occhi.
Liam gli tirò uno schiaffo piuttosto forte.Sulle prime Blaine
sembrò non accusare il colpo, poi improvvisamente urlò.
«Ragazzi, è il momento di bere gli
ultimi cicchetti!» intervenne Jessa «Sbrigatevi, fra poco
potrei dover andare a bombardare il gabinetto!»
Blaine si massaggiava la testa, mentre Liam guardava il
vuoto, perso tra i fumi del’alcool.«Mai sentita una ragazza più volgare in vita mia. Se continui
così potrei innamorarmi, ti avviso»
Jessa fece un cenno con la mano, come a voler
minimizzare.
«Tranquillo,Blaine,ci sono abituato»

 

Se ti è piaciuto, acquista i due libri di Sesso, erba e disastri vari su amazon a meno di un euro!

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s